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Avranno pane per i loro denti

pubblicato sul “Quotidiano del Sud”, edizione Reggio Calabria, pag. 13

Pensano di avere vita e vittoria facile in Calabria. Leghisti camuffati stanno puntando a conquistare la nostra Regione, immaginando si tratti di una passeggiata. Ma hanno fatto male  i loro conti. Loro non hanno idea, noi abbiamo 10 IDEE per la CALABRIA.

Le prossime elezioni regionali si svolgeranno in Emilia Romagna e Calabria. Il baldanzoso talebano padano di bassa lega punta a conquistare l’Emilia, regalando al vecchio Berlusconi la Calabria, attraverso un’alleanza di comodo. Sarebbe comunque un controllo leghista diretto o mascherato. Egli, dall’alto della sua arroganza, vede il campo favorevole e in discesa: PD allo sbando e spaccato in due con un Oliverio senza fiato che va per conto suo, Occhiuto isolato che gioca la carta della disperazione fuori da Forza Italia, una sinistra sparita, il M5S in caduta libera. Dovrebbe essere un gioco da ragazzi aggregare le forze di destra, avvalendosi anche del sostegno di forze reazionarie, mafiose, neo-fasciste. Egli confida poi sul fatto che i calabresi siano dei terroni stupidi (quante volte lo ha detto nel corso della sua militanza leghista?), pronti a mettersi da soli la corda al collo.

Ma la resistenza si va diffondendo in queste settimane, sarà sempre più agguerrita nei prossimi mesi.  Una delle nostre idee è che dobbiamo mettere loro paura. Chiamiamo i calabresi ad uno scatto di dignità, uno scatto di orgoglio degno di briganti indomiti, una reazione straordinaria. Seminiamo ovunque la nostra idea, parliamo con tutti, in ogni luogo e in ogni occasione, senza sosta; diciamo a voce alta: SALVINI IN CALABRIA NON LO VOGLIAMO. Perché la Calabria non è terra di conquista, perché le sue lobby oscure ci succhierebbero il sangue ancora più di quanto non abbiano fatto in questi ultimi decenni, perché per la nostra terra sarebbe la fine. Siamo più intelligenti di loro e glielo dimostreremo. Sveglieremo il popolo dei dormienti, convinceremo i più rassegnati, armeremo il cuore dei più deboli, ritroveremo l’energia nelle nostre radici di storia millenaria, riscopriremo la nostra indole di guerrieri greci simboleggiata dai nostri bronzi di Riace. Purtroppo non possiamo confidare nei partiti tradizionali; hanno la responsabilità di aver determinato il disastro in atto e non sono più credibili. Confidiamo nella nostra gente, di qualunque estrazione sociale e storia politica. Chiamiamo a raccolta CITTADINE E CITTADINI, dalla sinistra in brandelli a quel che resta della destra sociale, dagli illusi e delusi del M5S ai rassegnati elettori degli incolori e tristi partiti  ancora sulla scena, e soprattutto dalle fila del primo partito, quello dell’astensione. Uniamoci e diamo vita ad un’onda gigantesca  di democrazia, libertà, competenza, verità, solidarietà. Noi apriamo la via e siamo in prima fila. Vogliamo ricostruire dalle macerie una Calabria più bella e libera che mai. Avranno pane per i loro denti.

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