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Chiamata alla resistenza: UNA COALIZIONE A TRAZIONE 4x4x4 PER LA CALABRIA

Due settimane fa abbiamo avanzato una proposta politica al M5S, al PD, ad eventuali altre liste civiche oltre la nostra, per una coalizione responsabile e di elevato spessore, al fine di:
1) impedire alla destra rissosa e mediocre, con l’aggravante dell’ideologia fascio-leghista, di conquistare la Calabria; non possiamo dimenticare i guasti prodotti dal malgoverno di Scopelliti né le offese decennali della cricca bossiana/salviniana nei confronti dei meridionali;
2) affidare il governo della cosa pubblica ad una nuova saggia classe dirigente, fatta di persone credibili, competenti, operose, con storie limpide e socialmente attive, determinando un approccio nuovo e partecipato alla politica di governo;
3) attuare un programma di riforme serio e fattibile, un pacchetto di progetti concreti, per tirare fuori la nostra regione dalle sabbie mobili in cui è stata lasciata, fermare l’esodo, creare lavoro stabile e dignitoso, dare prospettive ed opportunità alla nostra gente, a partire dai più deboli;
4) attuare una riforma in chiave democratica e funzionale della macchina amministrativa: non più un governatore padrone, ma una giunta con assessori di peso e un parlamento di consiglieri che giochino i ruoli di maggioranza ed opposizione in modo dialettico in luogo degli attuai fantasmi; l’abbassamento della soglia di sbarramento dall’8% al 3% in modo da non mortificare la rappresentanza delle minoranze politiche; l’attuazione di norme statutarie per rendere possibile e dignitosa la presenza delle donne in Consiglio regionale; la fine dei vitalizi di casta.

Abbiamo posto anche alcune condizioni per un’alleanza che risulti coesa e determinata e le riproponiamo:
1) candidati di riconosciuto valore, qualificati e che non abbiano ricoperto cariche istituzionali in passato o abbiano conti in sospeso con la giustizia;
2) una figura di Presidente di coalizione responsabile, carismatica e di prestigio, da scegliere in una rosa di nomi proposti dalle singole forze della coalizione;
3) la rapida composizione del programma (il nostro, ad oggi, è l’unico disponibile sul nostro sito web);
4) un Comitato di Garanti, due per ogni forza politica della coalizione, che definisca in modo univoco i criteri di selezione dei singoli componenti delle liste, e proceda ad una valutazione incrociata e serena dei curricula e del valore delle candidature proposte, al fine di giungere ad una coalizione di liste quanto più possibile coesa, qualificata, battagliera.

Vogliamo aggiungere altre 4 elementi di proposta, corrispondenti ad altrettanti appelli emersi dalla società calabrese:
1) si candidi una donna al ruolo di Presidente della Regione, una calabrese di riconosciute qualità, capace e autorevole che si riconosca nei valori della coalizione; la nostra idea è che debba avere requisiti almeno pari a quelli richiesti ai candidati;
2) si dia riscontro alle aspirazioni antileghiste e antirazziste del Movimento delle Sardine;
3) si dia fiato alle legittime aspirazioni meridionaliste di libertà, studio e lavoro dei calabresi in Calabria, affermando i diritti di equità distributiva fra Nord e Sud Italia, rivendicando a scala nazionale il recupero compensativo delle ingenti risorse sottratte alle nostre popolazioni per decenni a vantaggio delle regioni del Nord;
4) un incontro presso la sede dell’impresa De Masi a Gioia Tauro fra delegazioni delle forze disponibili a ragionare su questa proposta, rispondendo all’invito dell’imprenditore, e dando così anche una connotazione di schieramento nettamente anti-ndrangheta alla coalizione.

Abbiamo bisogno di una squadra forte di persone qualificate e non di leader parolai, personalità di spicco disposte a metterci la faccia, le competenze e la fatica, non dilettanti e menzogneri alla ricerca di poltrone, carriere e vitalizi personali. Una squadra di persone di comprovata capacità ed esperienza, in grado di assumere ruoli amministrativi di primo livello.
In Calabria si può vincere solo in coalizione. Il “fai da te” perseguito da alcuni poco lungimiranti attori politici potrebbe condannare la Calabria alla catastrofe. Proviamo ad assumere responsabilità per poter continuare a guardare i nostri figli negli occhi dicendo loro nel prossimo futuro: abbiamo fatto qualcosa di buono per voi.

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