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Come una democrazia per difetto appaia sempre più una plutocrazia

di Pina Calabrò

Lungo è il cammino del federalismo e complicato appare intelligerne la genesi.

Proviamo a provarci.   Il federalismo prima facie si sarebbe dovuto articolare su principi di eguaglianza- i LEP-e di solidarietà –Costituzione.

Ma è risaputo: le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

Fu Monti nel 2011, chiamato al capezzale d’Italia a sostituire Berlusconi, che per primo lo applicò con l’IMU a sostituire l’ICI. Parte di essa andava allo stato e parte ai comuni. Così si aggredì il debito.

L’anno dopo il ministro Graziano Del Rio diede il compito ai comuni di individuare i LEP, cioè la definizione delle risorse necessarie a soddisfare i bisogni. Alla riunione le poltrone dei rappresentanti del sud erano vuote. Incredibile.

I sindaci del Nord quindi decisero di agire per tutti, nella colpevole assenza dei rappresentanti del sud. Per il Sud si sarebbe ragionato successivamente.

Intanto però si sa che al Sud c’è una forte evasione e ciò rischia di invalidare i conti.  Si apre, quindi, una nuova seduta per fare l’analisi dell’evasione in Italia.

Ancora una volta i rappresentanti del Sud saranno assenti. I dati, però, dicono – a sorpresa- che la regione a più alta evasione è la Toscana.

E quindi, a quel punto, che dovranno fare i rappresentanti riuniti in conclave?

Abbassare i finanziamenti alla Toscana? Come! La patria del volgere illustre!

Mai!

Sembra più proponibile “abbassare i bisogni” anche perché il Parlamento non ha ancora individuato i LEP e il margine di operatività- quindi, è ampio.

Una congiuntura, insomma, da Saturno contro verso i territori più bisognosi.

La Lega allora aveva solo il 4%.

Visto che non ci sono basi su cui operare- i famosi LEP- allora dovranno essere i sindaci a dire quanto già spendono e questo dovrebbe essere il nuovo LEP.

L ‘Italia è bella e ingessata verso lo stivale stentata, più allegra e fiorente procedendo in su.

Fotografati qui i bisogni, a Caserta non ci sarà trasporto pubblico urbano perché lì l’azienda è fallita e il servizio è fermo. Ad Altamura non c’è necessità di asili, visto che il sindaco non ne aveva aperti.

Nel 2015 si avrà così un valore del LEP- assomiglia sempre di più a una parolaccia-  che per le regioni meridionali e le altre aree disagiate avrà una resa del 45,8 sul 100 che, va alle regioni benestanti.

Siamo italiani al 45,8 per cento. Ciò va contro la Costituzione in modo più che palese.

Sarà la Bicamerale che dovrà analizzare e ratificare i dati. Questa, sotto il governo di centro-sinistra, non vede membri partecipanti né del centro né -ovviamente- del sud e ne è presidente Giorgetti esponente della Lega, dotata del 4% di potere di rappresentanza.

Il presidente, analizzati i dati che definisce “scioccanti”, propone una “seduta segreta” per la discussione.

Una seduta segreta!  Arrivano i nuovi carbonari. Andassero a lezione di perestroika visto che frequentano…

Qui siamo. Per 23 materie vitali siamo italiani al 45,8 per cento. Cifre non più da democrazia ma da plutocrazia – ti dò quel tanto che ti serve per la sopravvivenza. Sei colonia e serbatoio di manodopera manuale e non.

Sono stata molto colpita dall’urgenza di segretezza su fatti così centrali per la nostra vita sociale e politica e per il nostro futuro e ho collegato questi fatti ad altri molto remoti ma altrettanto segreti che hanno segnato l’Italia nel suo sorgere. E così il cerchio si chiude.

Siamo nel 1861. Il deputato Minghetti chiede a Rattazzi di relazionare sui fatti del Sud Italia. Massari dice che non esiste nessuna “questione meridionale” ma il Parlamento nella persona del deputato socialista Ferrari chiede che sia fatta una relazione scritta.

Le opposizioni chiesero in Parlamento di visionare la relazione Massari sul brigantaggio.

Il governo mise in atto però una lunga serie di scuse e impedimenti che resero impossibile ai deputati la lettura degli accadimenti esponendo la relazione in unica copia, a porte chiuse, solo per due ore- sebbene quella relazione fosse già scritta secondo prospettive di parte con omissioni, imprecisioni e distorsioni del reale.

Fu così impossibile ai nostri stessi eletti accedere alle informazioni ufficiali mentre si operava la repressione del brigantaggio in totale anarchia. Quel vulnus di migliaia di morti sono il nostro primo capitale umano perduto, seguiti dagli emigranti di ieri e di oggi come ben sappiamo in tutte le nostre famiglie.

Allora fummo privati dell’identità, oggi della dignità, se così si procederà verso il cosiddetto federalismo del “mors tua vita mea.”

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