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E le stelle non stanno a guardare

Sotto un cielo affollato di stelle il mare di Soverato pareva ancora più bello nella calda notte di San Lorenzo. Un incanto appena scalfito da uno strano meteorite che, in bermuda color cachi e t-shirt blu Jonio, è venuto a dissolversi sulla affollatissima spiaggia senza suscitare la voglia di esprimere alcun desiderio se non quello che se ne andasse.
Potrebbe essere questa la sintesi dell’accoglienza che i calabresi hanno riservato, ancora una volta, al ministro dell’interno, on. Salvini che, nel suo tour elettoral-rivierasco, ha fatto tappa dalle nostre parti con l’intento di tenervi un comizio.
Il comizio, si può dire, non c’è stato. Ha parlato la folla, che per tempo aveva raggiunto il sito, sovrastando la voce del commediante e inducendolo a trascendere. Armati di fischietti e, soprattutto, di improvvisati cartelli sui quali vi erano scritte eretiche come “Esiste una razza sola ” e “Al Sud non ci sono stranieri “, i contestatori hanno respinto chi da sempre incita all’odio e all’intolleranza. Una grande manifestazione di orgoglio, un’aggressione fatta di sentimenti di umanità e di rivendicazione della dignità di un intero popolo. “Siamo tutti terroni” gridava la folla incurante del caldo afoso che la brezza marina, di tanto in tanto, alleviava soffiando leggera. “Siamo tutti terroni” gridava la folla. “Non date retta ai cretini”, rispondeva l’uomo delle istituzioni rivolgendosi ai suoi fans, a cui ha inteso esprimere il suo sentimento, profondo e sincero, verso la terra degli Itali, stampando sulla t-shirt: I Calabria.

“Non date retta ai cretini” disse l’uomo delle istituzioni sperando che i cretini reagissero mentre lui, temerario, pontificava dal palco protetto da un cordone di poliziotti in divisa antisommossa. “Non date retta ai cretini” disse l’uomo delle istituzioni aggiungendo poi in chiusura “Non accalcatevi , ci sono tanti bambini che potrebbero farsi male. Mi fermerò fino alle due se sarà necessario. Il selfie lo farò con tutti voi. Promesso”. Eppure, nonostante i fischi, i cartelli e i cori decisamente poco concilianti, credo sia doveroso esprimere il più profondo ringraziamento al cittadino Salvini che ha permesso all’Italia e al mondo intero, di conoscere il volto più bello della Calabria. Quello di un popolo determinato, fiero, orgoglioso.
Siamo tutti terroni e, da ieri sera, pure cretini.

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