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I cerchi concentrici

Quando la Politica non è in grado di dare risposte concrete ai cittadini.
Quando l’autoreferenzialità diviene costume generalizzato di coloro che siedono sugli scranni del potere, salve poche, debite eccezioni che confermano, purtroppo, la regola.
Quando il Diritto delle genti, diviene Favore da questuare.
Quando Emigrare è ancora oggi il verbo più utilizzato in questa terra.
Quando gli echi del malaffare superano le voci del dissenso.
Quando le trite diatribe politiche senza costrutto, foriere esclusivamente di ricerca spasmodica del Potere, sono avulse dalla realtà e dai bisogni concreti.
Quando ci si rende conto che ignavia, apatia, rassegnazione, condurranno i nostri figli a partire, i nostri anziani a non avere dignità nella vecchiaia e nella malattia, noi stessi a chiedere ciò che per Costituzione dovremmo pretendere.
Quando tutto ciò non è Futuro ma è Ora, diviene un imperativo morale che chi può, sa e abbia volontà di fare, faccia!
Spirito di sacrificio, abnegazione che nel momento in cui la regione langue e le beghe politiche divengono l’unica risposta, chiama a raccolta mettendo a tacere l’egoismo dei privati interessi.
Forse è un linguaggio nuovo che non sarà immediatamente recepito e compreso.
Ma è il linguaggio di gente che vuole Dare alla Politica non vuole Prendere dalla Politica, è lo scendere in campo di persone che quotidianamente percorrono le strade della Calabria, che giornalmente ne affrontano per lavoro, per vita le criticità, è il parlare senza il filtro e senza il pregiudizio delle tessere.
Solo Amandoci possiamo farci Amare. La Politica deve tornare a divenire sasso gettato nell’acqua stagnante dell’immobilismo e del gattopardismo. Deve partire dall’io e propagarsi in cerchi concentrici, forze centrifughe e centripete capaci di coinvolgere con due sole qualità: credibilità e autorevolezza.
Io ho firmato l’appello di 10 Idee per la Calabria perché non voglio più’ dire: “non hanno fatto, non hanno detto”.
Rivoglio la mia Terra, da troppi anni sequestrata da mal governo e inefficienze.
“Ci ho provato” voglio dire, un giorno con orgoglio ai miei figli.
L’ esito? Sarà nelle mani dei calabresi.

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