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Il porto di Gioia diventi snodo cruciale

GIOIA TAURO «Il porto di Gioia Tauro non solo è baricentrico nel bacino del Mediterraneo, ma anche nella proposta politica della nostra lista. Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione per la lista “L’Altra Calabria”, Domenico Gattuso, nel corso di una visita al porto. «Questo scalo e il suo retroporto – ha detto l’interessato – sono logisticamente e industrialmente fondamentali per il futuro della Calabria. Sono numerose le nostre proposte, realizzabili solo se ci sarà una classe dirigente all’altezza che faccia ricorso a competenze e sia autorevolmente attiva in Calabria, a Roma e a Bruxelles».
Tra le proposte avanzate dal candidato, ci sono l’utilizzo delle aree più vicine al porto per funzioni logistiche e di quelle più lontane per attività industriali compatibili con le funzioni logistiche; l’accompagnamento delle imprese per mezzo dello snellimento della burocrazia e la dotazione di infrastrutture secondarie come acquedotti e fognature, impianti elettrici e telefonici, banda larga; la funzionalità del gateway ferroviario; la creazione di una zona economica speciale; un piano regionale integrato del trasporto merci e della logistica.
«Proposte – ha detto ancora Gattuso – che potrebbero tradursi in migliaia di posti di lavoro reali, cosiderando che oggi il porto conta meno di 1000 dipendenti; secondo alcuni studi potrebbero essere 10-15 mila. E che, se abbinate a un’autorevolezza da parte di istituzioni, politica e imprenditoriale, permetterebbero al porto di essere ancor più competitivo e attrattivo, considerata la sua centralità mediterranea, caratteristiche come la profondità dei fondali, le condizioni climatiche e meteo-marine favorevoli, la qualità delle risorse umane, produttive e tecnologiche. Tutto ciò – conclude l’interessato – renderebbero Gioia Tauro un polo primario della rete logistica nazionale ed euro-mediterranea, protagonista di uno sviluppo che porterebbe benefici a tutto il Paese». 

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