Pillole

Pillola di programma: 2 – AMMINISTRAZIONE

Una nuova amministrazione regionale

Per le prossime elezioni regionali la proposta del Gruppo “10 Idee per la Calabria” deve muovere dalla pessima qualità democratica del vigente sistema politico-istituzionale della Regione Calabria.
Tra le istituzioni, la Regione è quella che appare più lontana al cittadino e più opaca nei metodi scelti e nelle decisioni adottate. Pochi sanno davvero quel che capita nell’assemblea legislativa e nell’organo esecutivo. Gli atti pubblicati rispondono ad un obbligo di legge e non certo alla volontà degli amministratori di rendere trasparente il loro operato. I bilanci e i rendiconti costituiscono un ottimo esempio di questo poco commendevole sforzo.
La legge elettorale deve favorire la partecipazione dei calabresi al voto.
Per contrastare la formazione di clientele bisognerebbe ad esempio avversare la presentazione di più liste associate a un candidato alla presidenza. Un programma, un candidato, una lista.
Questo obiettivo impone di proporre soluzioni incentrate sulla radicale modifica delle disposizioni statutarie sulla investitura elettorale diretta del Presidente della Regione, che da un un modello di ‘governo di legislatura’ deve passare ad un modello di ‘governo di mandato’.
In questa ottica si assume che il rapporto fra gli Organi di governo regionale, dopo 25 anni, debba essere riscritto alla luce degli indubitabili fallimenti politici fin qui registrati sia da parte di maggioranze politiche di centro destra, Nisticò, Chiaravalloti, Scopelliti, sia da parte di maggioranze di centro sinistra, Bova, Loiero e Oliverio.
Alla Calabria oggi serve cambiare soggetti e regole del sistema di governo della Regione.
Per realizzare tale obiettivo servono modifiche dello Statuto regionale nelle disposizioni relative al Presidente e alla Giunta. A partire dagli articoli che vanno dal 33 al 37 dello Statuto, i quali fissano la elezione del Presidente della Giunta a suffragio universale diretto nonché i relativi poteri.
A seguire, sarà necessario cambiare la legge regionale elettorale necessaria ai sensi dell’art. 122 Cost. e del comma 5 che non rende obbligatorio la elezione il Governatorato lascando la decisione sulla forma di governo alla comunità regionale che scrive il proprio Statuto.

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