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Soffitti di cristallo

Soffitti di cristallo

Ebbene ritorniamo ancora una volta a parlare dei soffitti di cristallo. Argomento trito e ritrito!
Ci sbattiamo la testa ogniqualvolta che tentiamo la nostra ‘scalata’ nel mondo.
Una domanda nasce spontanea: com’è misurarsi con la politica?
Se il soffitto dell’imprenditoria è di cristallo, quello delle istituzioni e dell’ amministrazione della Cosa Pubblica è di cemento armato: non si riesce affatto a scalfirlo.
Perché la politica è il maschile assoluto: un diabolico gioco in cui vince chi riesce a sgomitare per un posto al sole, rilanciando se può permetterselo e prevedendo mosse e contromosse dell’avversario.
È un percorso obbligato, inesorabilmente cristallizzato nelle sue regole e nelle sue figure.
Il sacro Graal bramato è il potere: raggiungerlo, mantenerlo, ampliarne il raggio d’influenza.
Quante di noi ci hanno provato a misurarsi con la politica!
Ho sempre pensato che le donne più forti, quelle determinate, quelle che hanno acquisito una fetta di ‘gender conscience’, che amano la bellezza, la cultura, che hanno a cuore il bene comune, dovrebbero fare almeno un ‘turno’ nel manipolo di donne e di uomini che amministra e gestisce il pubblico.
Ça va sans dire!
Sono convinta che, se tutti hanno la possibilità di godere dell’arte, della bellezza e della cultura, del bene comune, anche la politica potrà avvalersene e quelle persone, uomini e donne che se ne occupano, dovrebbero essere, a rigor di logica, persone migliori e più felici. O, come minimo, meno infelici.
Misurarsi con la politica non è facile!
Bisogna prendere in esame il fatto che le forche caudine del giudizio, dell’anatema, dell’ abiura patriarcale verso le donne in politica, sono sempre in agguato.
Capisco che a molte misurarsi con la politica non piaccia affatto!
La mia idea di potere è quella di “poter fare”, realizzare utopie, concretizzare sogni. Credo che moltissime donne hanno il mio stesso sentire.
Penso che siamo noi che non lo vogliamo “quel potere”, quel gioco che da sempre è inteso in termini non paritetici.
Io vorrei che una quantità smisurata di donne travolgesse i vecchi giochi e scardinasse gli odiosi stereotipi, cominciasse ad avere fiducia nelle potenzialità femminili, provando a ribaltare quel potere per usarlo come mezzo e non come fine.
Per quelle che stanno in politica così com’è, accettando frustrazioni e compromessi, faccio un sano in bocca al lupo. Sul serio!
Un ultimo avviso alle donne naviganti in politica:
Non vi svilisca e non vi schiacci su antiche professioni!

di Mary Critelli

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