Domenico Gattuso

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Professore ordinario all'Università Mediterranea di Reggio Calabria e attivista di sinistra.
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Domenico Gattuso è nato a Motta san Giovanni il 7.11.1959 e risiede a Reggio Calabria. E’ coniugato e ha una figlia di 17 anni.
Figlio di operaio delle ferrovie, ha vissuto le sue prime esperienze politiche a Bovalino, animando una locale sezione della FGCI e promuovendo iniziative in seno al movimento studentesco della Locride.  Ha militato poi nelle fila del PCI. E’ stato tra i fondatori della sezione universitaria del PCI nel campus universitario di Arcavacata di Rende.
Dopo la laurea in ingegneria Civile per la Difesa del Suolo e la Pianificazione Territoriale, ha percorso le tappe della carriera universitaria specializzandosi nel campo dei trasporti (assistente volontario, borsista precario, ricercatore, professore  associato, professore ordinario).
Tra le esperienze di maggior rilievo nel proprio settore di attività: la direzione per circa 10 anni di un Consorzio pubblico-privato di studi e pianificazione (CISuT), la partecipazione alla elaborazione di Programmi Operativi Regionali, di numerosi Piani e Progetti per la mobilità, la direzione e il contributo ai lavori di Commissioni tecniche regionali, nazionali ed europee, la promozione e gestione di progetti di ricerca di rilevante interesse collettivo, la creazione di laboratori di ricerca (attualmente è Direttore del Laboratorio di logistica LOGICA presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria),  l’organizzazione di numerosi eventi e convegni tecnici e di ricerca.
Per molti anni ha partecipato da cittadino di sinistra ad iniziative politiche e sindacali, con particolare attenzione al settore dei trasporti e della logistica. Numerosi gli interventi e le battaglie su temi di interesse sociale, in particolare nel campo dei trasporti, con la proposizione originale dell’idea di una mobilità equo-sostenibile.
E’ stato tra i firmatari del Manifesto per un Soggetto Politico Nuovo ed ha seguito il percorso che ha condotto alla formazione di ALBA, assumendo il ruolo di referente del nodo di Reggio Calabria. In questi ultimi anni ha promosso diverse forme di aggregazioni sociali sperimentali come CIUFER (tema del trasporto ferroviario regionale), COVIASI (Comitato per la Viabilità Sicura), BiciReggio (per un progetto di infrastrutture e servizi ciclistici), AMODO (Associazione per la Mobilità Dolce), CALABRIA SOLIDALE (aggregazione di imprese virtuose esposte sul fronte anti-mafia, per il commercio equo-solidale di prodotti agro-alimentari calabresi di pregio). Ciascuna di queste esperienze vede coinvolto un nutrito numero di comitati di quartiere, movimenti e associazioni locali. Numerose iniziative pubbliche sono state organizzate e sono in corso per dare visibilità al lavoro di elaborazione, di denuncia e di proposta sui temi specifici. Il CIUFER ha addirittura assunto una rilevanza nazionale ed è diventato il riferimento primario per decine di movimenti di pendolari del treno.  Alle iniziative del CIUFER partecipano fra l’altro anche i Movimenti No Tav della val di Susa e di Firenze, nella logica di proporre alternative tecniche misurate all’approccio delle Grandi Opere imposte e inutili.
A Reggio Calabria è promotore, con i compagni del nodo locale, di una interessante iniziativa, definita Rete delle Associazioni, che ha condotto all’aggregazione di circa venti movimenti ed associazioni convergenti su valori comuni e sull’obiettivo della costruzione dal basso di un programma di rilancio della Città, la cui amministrazione risulta commissariata a seguito di scioglimento della Giunta Comunale di Centro-Destra per collusione con la mafia dal 2012. La Rete delle Associazioni opera con metodiche innovative (elaborazioni di denuncia/proposta, confronto aperto sui contenuti, iniziative pubbliche, rielaborazioni in termini programmatici) ed è diventata in poco tempo una delle realtà più interessanti che opera stimolando la comunità locale alla cittadinanza attiva e forme di democrazia partecipata.